Fatti di rilievo del 2013

Fatti di rilievo del 2013

8 gennaio - LaGeo: la Corte d’Appello di Parigi conferma il lodo del Tribunale Arbitrale Internazionale

In data 8 gennaio 2013, la Corte d’Appello di Parigi ha confermato il lodo emesso dal Tribunale Arbitrale della ICC (Camera di Commercio Internazionale) in merito al procedimento arbitrale internazionale instaurato da Enel Green Power contro Inversiones Energéticas (INE), suo partner in LaGeo, la joint venture per lo sviluppo della geotermia in El Salvador.

I giudici hanno respinto l’appello di INE per l’annullamento del giudizio favorevole a Enel Green Power, confermando che tale giudizio era stato emesso al termine di un giusto processo. La decisione della Corte d’Appello riafferma il diritto di Enel Green Power di imputare a capitale gli investimenti effettuati in LaGeo, mediante la sottoscrizione di azioni di nuova emissione della stessa joint venture.

11 febbraio - Linea di credito rotativa forward starting

In data 11 febbraio 2013, Enel SpA ha firmato una linea di credito rotativa dell’importo di circa 9,4 miliardi di euro caratterizzata da una durata di cinque anni, e che andrà a sostituire, a decorrere dalla data di scadenza, la linea di credito rotativa da complessivi 10 miliardi di euro, a oggi totalmente inutilizzata, la cui disponibilità scadrà nel mese di aprile 2015.

La nuova linea di credito forward starting, che potrà essere utilizzata dalla stessa Enel SpA e/o da parte della controllata olandese Enel Finance International (con garanzia della Capogruppo), intende continuare a dotare la tesoreria del Gruppo di uno strumento caratterizzato da elevata flessibilità, fruibile per la gestione del capitale circolante, e non risulta quindi connessa al programma di rifinanziamento del debito in essere.

L’operazione ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo di istituti di credito nazionali e internazionali, tra cui Mediobanca nel ruolo di documentation agent. Il costo della nuova linea di credito è variabile in funzione del rating assegnato pro tempore a Enel. In base agli attuali livelli di rating tale costo si attesta a 170 punti base sopra l’Euribor, con commissioni di mancato utilizzo calcolate nella misura del 40% del margine applicabile.

26 marzo - Acquisizione di PowerCrop

Il 26 marzo 2013, Enel Green Power e SECI Energia hanno firmato l’accordo definitivo per l’acquisizione del 50% di PowerCrop, società del Gruppo Maccaferri dedicata alla riconversione energetica a biomasse degli ex zuccherifici Eridania.

Con questa acquisizione, Enel Green Power attiva una collaborazione ad ampio spettro con SECI Energia per lo sviluppo delle energie da biomasse a filiera corta, mediante la realizzazione di cinque nuovi impianti (Russi, Macchiareddu, Castiglion Fiorentino, Fermo e Avezzano) ad alta efficienza con una capacità installata complessiva di 150 MW che, una volta realizzati, potrebbero arrivare a generare fino a 1 miliardo di kWh. Tali progetti garantiranno inoltre il ricollocamento dei lavoratori degli ex zuccherifici, restituendo opportunità di sviluppo ad alcuni tra i più importanti distretti agricoli nazionali, con una notevole ricaduta economica sui territori.

27 marzo - Accordo con Eni sulla mobilità elettrica

In data 27 marzo 2013, Eni ed Enel hanno firmato una lettera d’intenti per la collaborazione sulla mobilità elettrica dal punto di vista strategico, tecnologico, logistico e commerciale.

Con questo accordo Eni ed Enel realizzeranno un programma sperimentale per la ricarica di veicoli elettrici attraverso l’attivazione di colonnine con tecnologia Enel che verranno installate nelle stazioni di servizio e in alcuni siti di Eni.

In un periodo di circa sei mesi verrà individuata la soluzione migliore per le attività di ricarica dei veicoli elettrici nelle stazioni di servizio definendo, entro il 2013, la sperimentazione in alcune aree geografiche selezionate.

Tale sperimentazione avverrà attraverso l’installazione in alcune Eni station di colonnine di ricarica con tecnologia Enel per veicoli elettrici del tipo “a ricarica veloce”, in corrente continua e in corrente alternata, capaci di garantire un rifornimento completo in 20-30 minuti.

L’accordo prevede, inoltre, nell’ambito delle Eni station dotate di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili (per esempio, i pannelli fotovoltaici), lo studio di possibili applicazioni della tecnologia Enel utilizzata nell’ambito delle reti intelligenti (smart grid), al fine di massimizzare l’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili.

29 marzo - Aumento di capitale di Enersis

Il 29 marzo 2013 si è concluso con successo l’aumento di capitale della società controllata cilena Enersis con l’integrale sottoscrizione delle 16.441.606.297 azioni ordinarie di nuova emissione, corrispondenti a un controvalore complessivo pari a circa 6 miliardi di dollari statunitensi, di cui circa 2,4 miliardi per cassa.

In ragione della intervenuta integrale sottoscrizione dell’aumento di capitale di Enersis e del perfezionamento dell’operazione, la controllata Endesa, direttamente e tramite la società interamente posseduta Endesa Latinoamérica, continua a risultare quindi titolare di una partecipazione pari a circa il 60,6% del capitale sociale di Enersis.

A valle dell’operazione, Enersis costituisce l’unico veicolo di investimento del Gruppo Enel in Sud America per le attività relative alla generazione, alla distribuzione e alla vendita di energia elettrica (fatta eccezione per gli attivi a oggi detenuti da Enel Green Power o per quelli che in futuro quest’ultima potrà sviluppare nell’ambito delle fonti rinnovabili in tale area geografica); grazie al positivo esito dell’operazione di aumento di capitale, Enersis risulta ora dotata delle risorse necessarie per perseguire un rilevante piano di sviluppo e per rafforzare la propria presenza nei mercati nei quali già opera.

8 aprile - Cessione di Buffalo Dunes Wind Project

In data 8 aprile 2013, Enel Green Power North America (EGPNA) e la controllata di GE Capital, EFS Buffalo Dunes, hanno sottoscritto un accordo di equity partnership per lo sviluppo dell’impianto eolico di Buffalo Dunes, nel Kansas (Stati Uniti). 

Il progetto, la cui realizzazione richiede un investimento complessivo di circa 370 milioni di dollari statunitensi a cui EGP-NA contribuirà per circa 180 milioni di dollari, dovrebbe essere completato entro la fine del 2013. L’impianto avrà una capacità installata totale di 250 MW ed è supportato da un contratto di acquisto a lungo termine dell’energia prodotta (PPA).

In base ai termini dell’accordo, EFS Buffalo Dunes ha successivamente rilevato il 51% del progetto da EGP-NA, mentre quest’ultima continua a detenerne il rimanente 49%. EGP-NA, che sarà anche project manager di Buffalo Dunes, ha un’opzione per incrementare del 26% la sua partecipazione al progetto, che potrà esercitare in date specifiche entro il 2014.

L’eventuale esercizio di questa opzione, tuttavia, non è necessariamente indicativo dell’acquisizione del controllo, che è legata anche a possibili variazioni del valore assoluto del capitale e a effetti diluitivi.

18 aprile - Accordo con UNCEM per lo sviluppo dell’efficienza energetica

In data 18 aprile 2013, Enel Sole e l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (UNCEM) hanno firmato a Roma un protocollo d’intesa per lo sviluppo di pratiche legate all’efficienza energetica. L’accordo prevede una collaborazione diretta tra Enel Sole e UNCEM per l’individuazione e realizzazione di attività legate al risparmio e all’efficienza energetica nei comuni montani aderenti, tra cui l’avvio di appositi progetti di rifacimento e valorizzazione dell’illuminazione pubblica capaci di ridurre i consumi di energia e le emissioni di CO2, e la realizzazione di impianti di smart lighting con ricorso a tecnologie innovative e audit energetici.

La collaborazione riguarderà inoltre progetti di illuminazione artistica e di design per valorizzare il patrimonio storico e artistico dei Comuni montani attraverso sistemi sostenibili dal punto di vista del consumo energetico.

2 maggio - Protocollo d’intesa con la Regione Toscana per lo sviluppo della geotermia

Il 2 maggio 2013 Regione Toscana ed Enel hanno sottoscritto un nuovo protocollo d’intesa che prende spunto dagli sviluppi della geotermia in Toscana per affrontare i temi della green economy e della riduzione dei costi dell’energia.

Il documento, che fa seguito all’Accordo Generale sulla geotermia del 20 dicembre 2007 e all’Accordo Attuativo del 20 aprile 2009, costituisce un importante passo in avanti per favorire la crescita sociale ed economica dei territori geotermici, sia dell’area tradizionale di Larderello sia di quella amiatina dove, con la nuova centrale di Bagnore 4, verrà completato il programma di 112 MW di nuova potenza prefigurato dall’Accordo del 2007.

Il protocollo guarda, con particolare attenzione, agli altri usi della geotermia legati all’utilizzo del calore, per sostenere la nascita di un vero e proprio indotto nel settore termico, con l’opportunità di nuovi insediamenti produttivi nelle aree geotermiche. Il protocollo prevede inoltre la creazione di un polo territoriale delle energie geotermiche che, avvalendosi degli enti locali geotermici e delle realtà già operanti quali il Co.Svi.G. (Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche), il Centro Ricerca Enel, le Università, l’IRPET (Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana) e il Distretto tecnologico regionale delle energie rinnovabili, trasferisca know-how e attivi progetti di ricerca e di alta specializzazione finalizzati alla creazione di centri di competenza, sia nei territori geotermici sia nell’area sperimentale Enel di Livorno.

9 maggio - Accordo quadro di regolamentazione dell’art. 4, commi 1-7 ter della legge n. 92/2012 nel Gruppo Enel

In data 9 maggio 2013, Enel SpA e le rappresentanze delle organizzazioni sindacali FILCTEM, FLAEI e UILTEC hanno siglato un accordo per la regolamentazione in capo al Gruppo Enel delle modalità applicative dell’art. 4, commi 1-7 ter della legge n. 92/2012 (cd. “Legge Fornero”). Tale accordo, tenuto conto del ruolo che l’azienda riveste nell’economia italiana e degli obiettivi di riduzione dei costi previsti nel piano industriale, prevede la possibilità di attivare le misure del citato art. 4 al fine di conseguire, in modo non traumatico, il corretto dimensionamento degli organici.

In applicazione di tale accordo, il Gruppo ha avviato tra i propri dipendenti che, per caratteristiche anagrafiche e contributive ricadono potenzialmente nelle misure dell’art. 4, una fase di verifica mediante la raccolta di manifestazioni di interesse entro il 31 agosto 2013. Al termine di tale fase, ciascuna delle società del Gruppo ha effettuato una valutazione dell’adeguatezza delle manifestazioni di interesse raccolte in termini di numero, distribuzione territoriale e organizzativa.

A fronte di tali verifiche, in data 6 settembre 2013, le principali società italiane facenti parte del Gruppo hanno siglato con le rappresentanze delle organizzazioni sindacali FILCTEM, FLAEI e UILTEC un accordo attuativo dell’accordo quadro del 9 maggio 2013 mediante il quale Enel e gli stessi sindacati avevano definito l’iter con il quale attivare le misure dell’art. 4, commi 1-7 ter della Legge Fornero. Gli accordi aziendali attuativi definiscono per ciascuna società il numero dei dipendenti interessati dalle previsioni di uscita che, complessivamente per il Gruppo, sono risultati pari a 5.328 risorse. Nel frattempo, il Gruppo sta completando le verifiche formali tese ad accertare con gli organismi previdenziali competenti la presenza dei requisiti per l’accesso alle prestazioni.

Al 31 dicembre 2013, il piano ha già comportato l’uscita di 1.911 dipendenti. 

9 maggio - Avvio progetto Enel Lab

Il 9 maggio 2013, sei giovani aziende italiane e una spagnola sono state selezionate per entrare nel laboratorio d’impresa per la Clean Technology creato da Enel. Le sette aziende selezionate propongono progetti che riguardano le energie rinnovabili, le smart grids, lo stoccaggio di energia, l’automazione, la digitalizzazione e i sistemi di comunicazione e l’efficienza energetica. I vincitori sono stati scelti su una lista di 13 start-up finaliste italiane e spagnole dopo un percorso di selezione, partito nel luglio 2012, a cui hanno partecipato 215 aziende.

Le aziende vincitrici, oltre a ricevere un contributo economico che può arrivare fino a 650.000 euro per lo sviluppo del progetto, potranno crescere all’interno del Gruppo Enel, che le supporterà mettendo loro a disposizione competenze ingegneristiche, tecnologiche, legali e di mercato, che solo un’azienda multinazionale leader nel settore può offrire. Dopo una prima fase di sviluppo, le imprese più promettenti potranno portare a piena maturazione i propri progetti ed eventualmente essere integrate all’interno del mondo Enel.

22 maggio - Acquisto quote di maggioranza in Chisholm View e Prairie Rose

In data 22 maggio 2013, Enel Green Power North America (EGP-NA) ha siglato un accordo per acquisire dal Gruppo GE Capital un ulteriore 26% di azioni di classe A della Chisholm View Wind Project, società che gestisce l’impianto eolico da 235 MW di Chisholm View, per un totale di circa 47 milioni di dollari. EGP-NA ha anche siglato un accordo per acquisire dallo stesso Gruppo un ulteriore 26% di azioni di classe A della Prairie Rose Wind Project, società che gestisce l’impianto eolico da 200 MW di Prairie Rose, per un totale di 34 milioni di dollari. L’opzione per l’acquisizione delle quote ulteriori era contemplata negli accordi originali tra EGP-NA e le controllate di GE Capital. Al termine delle operazioni, finalizzate all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte della Federal Energy Regulatory Commission, EGP-NA detiene il 75% delle azioni di Classe A di entrambe le società che gestiscono i parchi eolici, mentre il Gruppo GE Capital ne detiene il 25%.

3 giugno - Accordo per l’implementazione delle smart grids in Arabia Saudita

Il 3 giugno 2013 Advanced Electronics Company (AEC), ICT Europe ed Enel hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) finalizzato all’implementazione delle smart grids nel Regno dell’Arabia Saudita e nei Paesi della Cooperazione del Golfo (CCG), ossia Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrain e Oman. Forte di un’esperienza decennale nell’Advanced Meter Infrastructures (AMI) e di ottimi rapporti di lavoro con le utility locali, AEC ha scelto di collaborare con ICT Europe ed Enel, quest’ultima dotata di tecnologia testata sul campo e di competenza internazionale in materia di smart metering e smart grids, per supportare questa tecnologia in continua evoluzione con le capacità locali. Le tre società hanno siglato un protocollo d’intesa con un focus primario sulla fornitura di prestazioni di classe mondiale nelle smart grids e nella distribuzione dell’energia elettrica.

19 giugno - Accordo per lo sviluppo della generazione marina

In data 19 giugno 2013, Enel Green Power e 40South Energy, gruppo di società tra le più innovative nel settore del marine energy a livello internazionale, hanno avviato l’installazione e la messa in esercizio di un primo generatore R115, con una capacità nominale di 150 kW e di potenza installata pari a circa 100 kW, per la conversione in elettricità dell’energia prodotta dalle onde del mare a Punta Righini (LI). Il nuovo generatore – ideato e costruito da 40South Energy – assicura una completa integrazione nell’ambiente marino e facilità di manutenzione, e sarà in grado, secondo le prime stime, di produrre circa 220 MWh all’anno. 

Dopo un periodo di test, una volta valutate da entrambi i partner le performance della macchina in ambiente marino, Enel Green Power prevede di rafforzare la collaborazione con 40South Energy sullo scenario internazionale. L’accordo sottoscritto prefigura infatti, oltre alla vendita del primo generatore R115 alla società di Enel per le rinnovabili da parte di 40South Energy e alla collaborazione tecnologica sui test, la possibilità di aumentare il numero dei generatori da posizionarsi in diversi ambienti marini.

21 giugno - Lettera d’intenti per la cessione di Marcinelle Energie

Il 21 giugno 2013, Enel e Gazprom hanno sottoscritto una lettera d’intenti non vincolante finalizzata alla vendita alla società russa del 100% di Marcinelle Energie, società che possiede una centrale a gas a ciclo combinato in Belgio da 420 MW, per un valore di 227 milioni di euro, che verrà rettificato alla data del closing sulla base del valore dell’indebitamento finanziario netto. La lettera d’intenti apre la strada a un accordo vincolante e definitivo, i cui termini e condizioni finali dovevano essere definiti entro la fine di settembre 2013. Successivamente, l’accordo è stato prorogato per ulteriori sei mesi in modo da definire alcuni particolari della negoziazione. Come per altre operazioni simili, l’esecuzione dell’operazione sarà soggetta all’approvazione dei competenti organi sociali delle parti, nonché all’autorizzazione delle autorità competenti in materia antitrust e alle altre autorizzazioni previste dalla legge.

27 giugno - Accordo congiunto per la sicurezza delle infrastrutture elettriche del Ministero della Difesa

Il 27 giugno 2013, Enel, il Ministero della Difesa e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) hanno stipulato un accordo per la costituzione di un gruppo di lavoro finalizzato a effettuare, nell’arco dei prossimi 12 mesi, un’analisi sulla sicurezza delle infrastrutture elettriche su alcuni siti individuati dal Ministero stesso.

L’obiettivo dell’accordo è avviare una collaborazione a livello strategico e operativo tra le organizzazioni firmatarie per effettuare studi e analisi volti a minimizzare i rischi, ridurre le vulnerabilità e incrementare l’affidabilità delle infrastrutture elettriche presenti sui siti individuati. In una successiva fase sarà inoltre verificata la possibilità di ampliare questa iniziativa tra le parti anche su altri siti d’interesse strategico.

Il Ministero della Difesa e CDP dovranno curare specificamente gli aspetti finanziari, per la successiva definizione della modalità di finanziamento dei progetti individuati anche attraverso il coinvolgimento di società partecipate da CDP.

1 luglio Cessione di Enel.si da Enel Green Power a Enel Energia

A seguito dell’accordo siglato in data 17 giugno 2013, Enel Green Power ed Enel Energia hanno reso efficace con decorrenza 1° luglio 2013 la cessione dell’intero capitale di Enel.si, società che offre in Italia al mercato retail prodotti e soluzioni integrate per la realizzazione di impianti di generazione distribuita di energia elettrica da fonti rinnovabili e per il risparmio e l’efficienza energetica negli usi finali, attraverso una rete di negozi in franchising, composta da oltre 700 installatori specializzati.

Il corrispettivo riconosciuto e versato da Enel Energia per l’intero capitale di Enel.si è pari a circa 81 milioni di euro ed è stato determinato, a valle di un meccanismo di aggiustamento prezzo, sulla base dell’enterprise value al 31 dicembre 2012 e della posizione finanziaria netta della società in pari data.

Per la Divisione Energie Rinnovabili, l’operazione di cessione si inquadra nell’ambito della strategia di medio-lungo periodo, sempre più orientata a una crescita nel business dello sviluppo, della realizzazione e della gestione di impianti di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Per il settore

Mercato Italia, che ha una posizione di assoluto rilievo nel settore della vendita di energia elettrica e gas sul mercato libero e sul mercato regolato in Italia a famiglie e imprese, l’acquisizione è inserita nella strategia di ampliare la propria offerta commerciale al settore dell’efficienza energetica, coprendo tutta la gamma di esigenze della clientela retail e business connesse all’utilizzo dell’energia elettrica.

9 luglio - Enel Green Power e EFS Buffalo Dunes firmano un accordo di capital contribution con un consorzio guidato da J.P. Morgan

In data 9 luglio 2013, Enel Green Power North America Development (EGPD), una controllata statunitense di Enel Green Power, ed EFS Buffalo Dunes, una controllata di GE Capital, hanno firmato un accordo di capital contribution con un consorzio guidato da J.P. Morgan. In base all’accordo, il consorzio si impegna a finanziare per circa 260 milioni di dollari statunitensi il progetto eolico di Buffalo Dunes in Kansas, con una capacità installata di 250 MW. Il consorzio include anche la Wells Fargo Wind Holdings, la Metropolitan Life Insurance Company e la State Street Bank and Trust Company.

All’emissione del finanziamento da parte del consorzio – fatto salvo il rispetto dei requisiti specificati nell’accordo di capital contribution – le parti hanno firmato un tax equity agreement per l’impianto eolico di Buffalo Dunes. Al progetto è associato un contratto d’acquisto a lungo termine dell’energia prodotta dall’impianto.

EFS Buffalo Dunes detiene una quota pari al 51% del progetto eolico ed EGPD detiene il restante 49%, oltre a un’opzione per l’acquisizione del 26% della quota di EFS Buffalo Dunes in date stabilite entro la fine del 2014.

11 luglio - Standard & Poor’s rivede il rating a lungo termine a “BBB” e conferma il rating a breve termine ad “A-2”

In data 11 luglio 2013, l’agenzia Standard & Poor’s ha comunicato di aver rivisto il rating a lungo termine di Enel a “BBB” (dal precedente “BBB+”). La stessa agenzia ha confermato ad “A-2” il rating a breve termine di Enel. L’outlook è stabile.

La modifica del rating di Enel fa seguito alla revisione del rating della Repubblica Italiana recentemente disposta da Standard & Poor’s che riflette, tra l’altro, il deterioramento del quadro macroeconomico nel Paese. L’agenzia osserva infine che l’outlook stabile riflette l’attesa che Enel riesca a raggiungere e mantenere gli obiettivi economico-finanziari commisurati al livello attuale di rating, grazie alla strategia di riduzione dell’indebitamento, al significativo contributo delle attività regolate e alla opportuna diversificazione sotto il profilo geografico e tecnologico attuata nei Paesi extraeuropei.

Tale downgrade non ha comportato impatti significativi né sul costo del debito in essere, né su quello connesso al nuovo debito, anche in relazione alla scarsa volatilità degli spread sul mercato secondario delle obbligazioni emesse da Enel, i cui prezzi riflettevano già il rating emesso da Moody’s (”Baa2”), ora allineato a quello di Standard & Poor’s (”BBB”).

Con riferimento ai contratti di finanziamento erogati dalla BEI, si precisa che, solo per alcuni essi (per un importo pari a circa 2 miliardi di euro), le clausole relative ai covenant comportano l’impegno da parte delle società del Gruppo beneficiarie di effettuare la rinegoziazione degli stessi o, alternativamente, di fornire apposite garanzie bancarie. In tal senso, si è optato per la prima ipotesi senza che questo abbia comportato significativi impatti sul costo del debito, né il rimborso anticipato del debito stesso.

Relativamente agli altri principali contratti di finanziamento, non sono presenti clausole di rimborso anticipato direttamente collegate al livello di rating.

9 agosto - Riconversione dell’ex zuccherificio di Finale Emilia

In data 9 agosto 2013, Enel Green Power e COPROB, primo produttore bieticolo saccarifero nazionale, assistito dall’advisor finanziario Valore e Capitale Srl – società specializzata in investment banking nel settore delle energie rinnovabili – hanno sottoscritto un contratto finalizzato alla realizzazione a Finale Emilia (MO) di una centrale di produzione di energia elettrica da 12,5 MW alimentata da biomasse di origine agricola, attraverso l’acquisizione da parte di Enel Green Power del 70% di Domus Energia, società appartenente al Gruppo COPROB, ora denominata Enel Green Power Finale Emilia.

Enel Green Power prosegue così nella sua strategia di crescita in Italia nel settore delle biomasse e, nel contempo, il Gruppo COPROB perfeziona il complesso processo di ristrutturazione e riconversione degli zuccherifici chiusi nel 2006, per effetto della riforma europea del mercato dello zucchero. Le competenze industriali nel settore delle energie rinnovabili di Enel Green Power unite alla credibilità di COPROB circa l’approvvigionamento della materia prima agricola sono ulteriore garanzia di efficienza e produttività dell’impianto, a tutto vantaggio dello sviluppo del territorio modenese e nel pieno rispetto degli obiettivi nazionali in materia di fonti rinnovabili.

29 agosto - Aggiudicazione gare per forniture di energia rinnovabile in Brasile

Il 29 agosto 2013, al termine della gara pubblica del 2013 Brazilian Reserve Auction, Enel Green Power ha ottenuto il diritto a stipulare con la CCEE (Camara de Comercialização da Energia Elétrica) tre contratti ventennali di fornitura di energia elettrica prodotta da altrettanti progetti eolici, per una capacità totale di 88 MW. Gli impianti, siti nello Stato di Bahia dove la società ha già oltre 146 MW in costruzione, costituiscono un ampliamento dei progetti che Enel Green Power si è già aggiudicata nelle gare pubbliche del 2010 e 2012 tenutesi nella stessa regione. I tre campi eolici, che richiedono un investimento complessivo di circa 163 milioni di dollari statunitensi, saranno in grado di generare più di 400 GWh l’anno. 

Successivamente, in data 4 settembre 2013, Enel Green Power si è anche aggiudicata dei contratti di fornitura di energia con tre progetti idroelettrici per un totale di 102 MW di capacità, nell’ambito della prima gara pubblica New Energy Auction del 2013, denominata “A-5”. I tre progetti – “Salto Apiacás“, “Cabeza de Boi” e “Fazenda” – sono ubicati nello Stato centro-occidentale brasiliano del Mato Grosso e sono vicini tra loro. I tre impianti, la cui realizzazione richiede un investimento complessivo di circa 248 milioni di dollari statunitensi, una volta in esercizio, saranno in grado di produrre fino a circa 490 GWh all’anno di energia sostenibile. I contratti di fornitura che Enel Green Power si è aggiudicata hanno durata trentennale e prevedono la vendita di determinati volumi di energia prodotta dai tre impianti a un pool di società di distribuzione operanti sul mercato regolato brasiliano. Si segnala che Enel Green Power adotterà un approccio altamente innovativo e sostenibile per la costruzione dei nuovi impianti, alimentando i cantieri da subito anche con energia rinnovabile. Verrà infatti realizzato un impianto fotovoltaico a film sottile di circa 1,2 MW che sarà in grado di fornire parte dell’energia necessaria ai lavori di costruzione. Una volta realizzati i tre progetti, l’impianto fotovoltaico rimarrà in esercizio, aggiungendo la sua produzione di energia rinnovabile a quella generata dai nuovi impianti idroelettrici.

3 settembre - Emissioni di strumenti finanziari ibridi

Il 3 settembre 2013 è stata lanciata sul mercato internazionale un’emissione multi-tranche di prestiti obbligazionari non convertibili destinati a investitori istituzionali, sotto forma di titoli subordinati ibridi aventi una durata media di circa 60 anni, denominati in euro e in sterline inglesi (GBP) per un controvalore complessivo pari a circa 1,7 miliardi di euro.

In particolare, l’operazione è strutturata nelle seguenti due tranche:

  • 1.250 milioni di euro con scadenza 10 gennaio 2074, emessi a un prezzo di 98,956, con cedola fissa annuale del 6,50% fino alla prima data di rimborso anticipato prevista il 10 gennaio 2019. A partire da tale data e fino alla data di scadenza, il tasso applicato è pari allo Euro Swap Rate a cinque anni incrementato di un margine di 524,20 punti base e di un successivo aumento del tasso di interesse di 25 punti base a partire dal 10 gennaio 2024 e di ulteriori 75 punti base a partire dal 10 gennaio 2039;
  • 400 milioni di sterline inglesi con scadenza 10 settembre 2075, emesse a un prezzo di 98,698, con cedola fissa annuale del 7,75% (oggetto di uno swap in euro a un tasso di circa il 7%) fino alla prima data di rimborso anticipato prevista il 10 settembre 2020. A partire da tale data e fino alla data di scadenza, il tasso applicato sarà pari al GBP Swap Rate a cinque anni incrementato di un margine di 566,2 punti base e di un successivo aumento del tasso di interesse di 25 punti base a partire dal 10 settembre 2025 e di ulteriori 75 punti base a partire dal 10 settembre 2040.

L’operazione è stata guidata da un sindacato di banche composto, per la tranche in euro, da Banca Imi, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria SA, BNP Paribas, Crédit Agricole-CIB Deutsche Bank, ING, J.P. Morgan, Mediobanca, Natixis, Société Générale Corporate & Investment Banking, UniCredit Bank, e, per la tranche in sterline, da Barclays, BNP Paribas, Deutsche Bank, HSBC, J.P. Morgan, The Royal Bank of Scotland, Santander Global Banking & Markets, UBS Investment Bank.

Successivamente, in data 17 settembre 2013, è stato lanciato sul mercato statunitense un prestito obbligazionario non convertibile destinato a investitori istituzionali, sotto forma di titoli subordinati ibridi aventi una durata di 60 anni, denominato in dollari statunitensi (USD) per un ammontare di 1.250 milioni, per un controvalore alla data di emissione di circa 936 milioni di euro. L’operazione consiste nell’emissione di un prestito obbligazionario di 1.250 milioni di dollari statunitensi con scadenza 24 settembre 2073, a un prezzo di 99,183, con cedola fissa semestrale dell’8,75% (oggetto di uno  in euro a un tasso di circa il 7,50%) fino alla prima data di rimborso anticipato prevista il 24 settembre

2023. A partire da tale data e fino alla data di scadenza, il tasso applicato sarà pari all’USD Swap Rate a cinque anni incrementato di un margine di 588 punti base e di un successivo aumento del tasso di interesse di 25 punti base e di ulteriori 75 punti base a partire dal 24 settembre 2043. 

L’operazione è stata guidata da un sindacato di banche composto da Barclays Capital Inc., Citigroup Global Markets Inc., Credit Suisse Securities (USA) LLC, Goldman, Sachs & Co., J.P. Morgan Securities LLC, Merrill Lynch Pierce Fenner & Smith Incorporated, Mitsubishi UFJ Securities (USA) Inc., Mizuho Securities USA Inc. e Morgan Stanley & Co. LLC.

Entrambe le emissioni sono state effettuate in esecuzione di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Enel in data 7 maggio 2013 e si collocano nell’ambito delle azioni di rafforzamento della struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo Enel contemplate nel piano industriale presentato alla comunità finanziaria in data 13 marzo 2013.

Ai titoli obbligazionari, quotati presso la Borsa di Dublino, è stato assegnato un rating provvisorio pari a “BB+” da parte di Standard & Poor’s, a “Ba1” da parte di Moody’s e a “BBB”- da parte di Fitch.

19 settembre - Accordo per la fornitura di gas naturale dall’Azerbaigian

Il 19 settembre 2013 Enel Trade ha firmato un accordo della durata di 25 anni con il Consorzio Shah Deniz per l’acquisto di quota del gas che sarà prodotto dal campo di Shah Deniz - Fase 2 in Azerbaigian e che sarà trasportato in Italia attraverso il gasdotto TAP (Trans-Adriatic Pipeline). Le forniture di gas dall’Azerbaigian saranno utilizzate da Enel per il mercato italiano. L’accordo entrerà in vigore a valle della decisione finale di investimento sul progetto Shah Deniz - Fase 2 che si prevede avrà luogo entro la fine dell’anno. L’erogazione del gas partirà non prima del 2019. La Fase 2 di sviluppo del giacimento di Shah Deniz, che si trova a circa 70 km al largo delle acque azere del Mar Caspio, consentirà la produzione di 16 miliardi di metri cubi di gas che si aggiungeranno ai 9 miliardi di metri cubi già prodotti dalla Fase 1 del giacimento. Grazie alla Fase 2, per la prima volta il gas azero potrà raggiungere l’Europa. Il gas sarà erogato tramite gli oltre 3.500 km di gasdotti che attraversano l’Azerbaigian, la Georgia, la Turchia, la Grecia, la Bulgaria, l’Albania e, passando sotto all’Adriatico, raggiungono l’Italia.

14 ottobre - Memorandum d’intesa con Huaneng per la cooperazione nella generazione energetica

Il 14 ottobre 2013 è stato siglato un memorandum d’intesa con il gruppo energetico cinese China Huaneng Group (CHNG) finalizzato a rafforzare la cooperazione in materia di tecnologie del carbone pulito, depurazione dei fumi di combustione, miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni degli impianti a carbone, oltre che di energie rinnovabili e generazione distribuita.

Il quadro di riferimento per tale impegno congiunto è il programma di cooperazione tra Enel, il Ministero cinese della Scienza e della Tecnologia e il Ministero italiano dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, avviato nel 2008 per dare impulso all’uso di tecnologie eco-sostenibili nella produzione di energia. Più in particolare, il memorandum segue la firma nel 2012 di un altro protocollo d’intesa tra Enel e il Clean Energy Research Institute di CHNG, con cui si avviava la collaborazione tra i due gruppi sulla ricerca in materia di carbone pulito, energie rinnovabili e generazione distribuita.

In particolare, Enel offrirà il proprio contributo principalmente nelle aree seguenti: purificazione dei fumi di combustione, cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica, analisi di progetti pilota per la generazione distribuita in aree urbane con tecnologie innovative ed eco-sostenibili, generazione di energia rinnovabile e implementazione di un assetto normativo per favorire progetti pilota di assegnazione e scambio di quote di emissioni (cap and trade) in Cina.

31 ottobre - Aggiudicazione di energia elettrica da fonte rinnovabile in Sudafrica

In data 31 ottobre 2013, Enel Green Power (EGP) si è aggiudicata il diritto di concludere alcuni contratti per la fornitura di energia con la utility sudafricana Eskom per 314 MW di progetti fotovoltaici e 199 MW di progetti eolici (per un totale di 513 MW) nella terza fase della gara promossa dal Governo sudafricano per le energie rinnovabili.

In linea con le regole del programma, EGP ha partecipato alla gara con delle società ad hoc in cui detiene una quota di controllo pari al 60%, in partnership con importanti player locali.

I quattro progetti fotovoltaici (Aurora, Tom Burke, Paleisheweul e Pulida) saranno situati nelle regioni di Northern Cape, Western Cape, Free State e Limpopo, nelle aree a più alta concentrazione di irraggiamento solare, mentre i due progetti eolici (Gibson Bay e Cookhouse) saranno realizzati nella regione di Eastern Cape, in aree che offrono una grandissima disponibilità di risorsa eolica.

Al loro completamento, previsto nel 2016, i sei nuovi progetti, che richiedono un investimento complessivo di circa 630 milioni di euro, saranno in grado di generare più di 1.300 GWh all’anno, dando un importante contributo alla crescente domanda di energia del Paese, in modo sostenibile per l’ambiente.

13 novembre - Cessione di SeverEnergia a Rosneft

Il 24 settembre 2013 Enel Investment Holding ha raggiunto un accordo con Itera, società interamente posseduta da Rosneft, operatore russo attivo nel settore petrolifero e del gas, per la vendita del 40% del capitale di Artic Russia BV; tale società possiede a sua volta una partecipazione del 49% in SeverEnergia, che equivale per Enel a una quota ponderata del 19,6% nel capitale di quest’ultima. Il corrispettivo ammonta a 1,8 miliardi di dollari statunitensi, che sono stati versati in contanti al closing, avvenuto a valle dell’ottenimento dell’approvazione delle competenti autorità antitrust e ad altre condizioni sospensive usuali, tra cui le rinunce da parte degli altri soggetti coinvolti nell’operazione in data 13 novembre 2013.

26 novembre - Accordo di cooperazione con Rosneft per sviluppi congiunti nell’upstream di idrocarburi

In data 26 novembre 2013, Enel e Rosneft hanno siglato un memorandum d’intesa per la cooperazione internazionale nel settore dell’upstream di idrocarburi.

Con questo accordo le parti intendono collaborare per individuare opportunità commerciali e di sviluppo comune nell’esplorazione, nella produzione e nel trasporto di idrocarburi fuori dal territorio russo. In particolare le due società condivideranno le opportunità di sviluppo internazionale e programmeranno una serie di incontri, seminari e workshop per lo scambio di informazioni sulle attività di esplorazione e produzione e sulle rispettive strategie nel settore.

Il gruppo di lavoro congiunto Enel e Rosneft previsto dall’accordo, analizzerà inoltre le opportunità di cooperazione con particolare riferimento a Paesi dell’America Latina, del Sud Europa, e del bacino del Mediterraneo e Nord Africa.

29 novembre - Aggiudicazione contratti pluriennali di fornitura di energia elettrica al mercato regolato in Cile

In data 29 novembre 2013, Enel Green Power (EGP) si è aggiudicata il diritto di concludere contratti pluriennali di fornitura di energia elettrica per un massimo di 4.159 GWh, per l’intera durata dei contratti, con un pool di società di distribuzione operanti sul mercato regolato cileno. La fornitura, a un prezzo di 128 dollari statunitensi al MWh, avrà inizio nel corso del mese di dicembre 2013 con scadenza nel 2024 e sarà assicurata da un impianto già in esercizio e successivamente da tre nuovi impianti – due solari fotovoltaici e un eolico – che avranno una capacità installata complessiva di 161 MW e saranno localizzati nel Sistema Interconnesso Centrale (SIC).

I nuovi impianti saranno costruiti ed entreranno in esercizio entro il primo semestre 2015.

6 dicembre - Cessione a F2i e Ardian del 14,8% di Enel Rete Gas

In data 6 dicembre 2013, Enel SpA ed Enel Distribuzione hanno firmato con F2i SGR SpA (F2i), Ardian e F2i Reti Italia Srl (F2i Reti Italia) un accordo per la cessione della residua partecipazione (pari al 14,8% del capitale sociale) posseduta da Enel Distribuzione in Enel Rete Gas.

L’accordo prevede un corrispettivo per la cessione pari a 122,4 milioni di euro, cui corrisponde una valutazione complessiva dell’azienda in linea con la RAB (Regulated Asset Base). La cessione è soggetta al diritto di prelazione degli azionisti di Enel Rete Gas, tra cui F2i Reti Italia (società controllata da F2i e Ardian che detiene l’85,1% del capitale sociale di Enel Rete Gas), che si impegna a esercitarlo in favore di una società di nuova costituzione anch’essa controllata da F2i e Ardian.

L’accordo prevede inoltre che, contestualmente al trasferimento della partecipazione, F2i Reti Italia rimborsi a Enel, anticipatamente rispetto alla scadenza naturale del 2017, il finanziamento (c.d. “vendor loan”) ricevuto da quest’ultima nel 2009, in occasione della cessione dell’80% del capitale di Enel Rete Gas.

In data 20 dicembre 2013 è stata data esecuzione all’accordo stipulato tra le parti. In attesa della scadenza dei termini per l’esercizio del diritto di prelazione da parte di tutti gli altri azionisti di Enel Rete Gas (che rappresentano complessivamente circa lo 0,05% del capitale sociale) ed essendosi verificate le condizioni sospensive dell’accordo, in tale data Enel Distribuzione ha finalizzato la cessione a F2i Reti Italia 2 della partecipazione proporzionalmente spettante a F2i Reti Italia per un corrispettivo di circa 122,3 milioni di euro. Enel Distribuzione procederà successivamente, una volta che siano decorsi i termini per l’esercizio del diritto di prelazione, alla vendita delle azioni residue di Enel Rete Gas agli altri azionisti che avranno esercitato tale diritto o, in caso di mancato esercizio, a F2i Reti Italia 2, realizzando in tal modo il previsto incasso complessivo di 122,4 milioni di euro.

In data 20 dicembre 2013 F2i Reti Italia ha inoltre rimborsato a Enel il vendor loan per un ammontare pari a circa 177 milioni di euro (importo comprensivo del capitale iniziale, nonché degli interessi maturati e non ancora rimborsati).