Lettera agli azionisti e agli altri stakeholder

Cari stakeholder,

la crisi economica protagonista negli ultimi anni in molti Paesi Occidentali sembra aver superato la fase più acuta. Alcuni Paesi, come gli Stati Uniti, hanno imboccato la strada della ripresa in maniera più decisa; altri, come per esempio i Paesi dell’area euro, stanno singolarmente ritrovando stabilità economica, ma faticano a uscire alla stessa velocità dalla crisi. Ci sono poi Paesi emergenti, dove il Gruppo è presente, come quelli dell’America Latina, che invece continuano a vantare tassi di crescita sempre positivi.

L’andamento della domanda di energia primaria riflette con chiarezza queste dinamiche. Nell’Eurozona la fragile e lenta ripresa non ha ancora innescato una risalita nei livelli di consumo, che rimangono fermi a quelli di quasi vent’anni fa. A pesare sui risultati del settore elettrico in alcuni Paesi, come Italia e Spagna di grande rilevanza per Enel, si sono poi aggiunte politiche regolatorie che hanno spesso guardato alle utilities come una fonte di finanziamento per i bilanci statali. La situazione è invece diversa nei Paesi dell’Est Europa e in quelli dell’America Latina dove lo sviluppo e la crescita economica continuano a sostenere la domanda di elettricità e gas rendendo profittevoli i nuovi investimenti. La crescita del settore delle rinnovabili si mantiene invece stabile su scala mondiale.

Lo scenario appena descritto è uno spaccato di una realtà complessa che il Gruppo Enel ha potuto affrontare facendo leva sulla diversificazione geografica e un mix tecnologico di produzione ben bilanciati, sulle azioni manageriali finalizzate alla riduzione dei costi, sull’ottimizzazione degli investimenti e la generazione di cassa, il tutto accompagnato dalla crescita del Gruppo soprattutto nei mercati emergenti e nelle fonti rinnovabili.

I risultati dell’anno appena trascorso hanno così raggiunto e in alcuni casi superato gli obiettivi indicati ai mercati e hanno permesso di confermare il buon livello di redditività del nostro titolo.

Il margine operativo lordo è cresciuto del 7,6% in confronto al 2012 attestandosi a 17.011 milioni di euro, nonostante i ricavi siano scesi passando da 84.949 milioni di euro del 2012 a 80.535 milioni di euro nel 2013.

A fine 2013, l’indebitamento finanziario netto è invece sceso a 39.862 milioni di euro, in diminuzione di 3.086 milioni di euro rispetto ai 42.948 milioni di euro di fine 2012 e di circa 16 miliardi rispetto al valore massimo raggiunto nel 2007. I risultati della gestione corrente e le operazioni straordinarie concluse durante l’anno, ivi incluse le cessioni di asset, hanno più che compensato il fabbisogno generato dagli investimenti e dal pagamento dei dividendi, degli interessi e delle imposte consentendoci di mantenere un robusto equilibrio finanziario e patrimoniale. Enel ha generato un free cash flow nel corso degli ultimi esercizi, incluso il 2013, pari a 3 miliardi di euro.

Per il futuro, ci confronteremo con nuove dinamiche di mercato che emergono sotto la spinta di quattro macro-trend: la diffusione di nuove tecnologie, il contributo crescente all’economia mondiale da parte dei mercati emergenti, il ruolo proattivo del cliente e i nuovi atteggiamenti da parte delle istituzioni e dei Governi in termini di politiche energetiche e ambientali.

Le priorità su cui ci concentreremo saranno quindi:

  • la ridefinizione della strategia per seguire il nuovo modello di business e focalizzarci:
    • sulla ristrutturazione della generazione convenzionale in Italia e Spagna e sulla sua crescita selettiva nei mercati di sviluppo;
    • sul rafforzamento della nostra leadership nelle rinnovabili con la realizzazione di nuova capacità nei mercati ad alto potenziale e lo sviluppo delle nuove tecnologie verso la grid parity;
    • sul mantenimento della leadership nell’efficienza, nella qualità del servizio e nelle tecnologie smart delle nostre reti di distribuzione;
    • sull’offerta di servizi a maggior valore aggiunto per i nostri clienti;
  • la massimizzazione dei flussi di cassa, sia nei mercati maturi sia in quelli emergenti, attraverso il continuo miglioramento dell’efficienza di gestione e un piano di investimenti selettivo e il controllo severo del capitale circolante;
  • il completamento del piano di riduzione del debito, l’ottimizzazione del portafoglio asset e l’incremento dell’interesse economico del Gruppo attraverso il riacquisto di minoranze e la riorganizzazione societaria.

Queste priorità sono attraversate da una tensione costante verso l’innovazione, quale unico strumento per mantenere e rinnovare in modo duraturo la nostra leadership, e da una forte attenzione alla sostenibilità del nostro operato, quale presupposto indispensabile per aggiungere valore nel tempo a vantaggio dei nostri stakeholder.

Forti dei risultati raggiunti e consapevoli dei mezzi che abbiamo a disposizione per affrontare le sfide che ci aspettano, continueremo a lavorare per realizzare questi obiettivi di valore nei mercati rilevanti per i nostri azionisti.

Il contributo delle diverse Divisioni operative ai risultati di Gruppo è sinteticamente illustrato di seguito.

Divisione Generazione, Energy Management e Mercato Italia

Nel 2013 il contesto macroeconomico europeo e italiano ha determinato un‘ulteriore diminuzione della domanda di energia, che si è attestata a 317,1 TWh (-3,4% rispetto all’anno precedente). Questa situazione, accompagnata dalla crescente quota di produzione da fonti rinnovabili, ha portato alla riduzione dello spazio competitivo e a un incremento della domanda di servizi di bilanciamento per il sistema.

Gli impianti termoelettrici della Divisione hanno visto un calo della produzione, rispetto al 2012, del 13,9%.

Per effetto della forte idraulicità dell’anno, la generazione idroelettrica ha invece registrato un incremento del 27,4%. Complessivamente l’energia prodotta dalla Divisione nel 2013 in Italia raggiunge i 59,6 TWh (-5% rispetto all’anno precedente). 

Il margine operativo lordo dell’area Generazione e Energy Management nel 2013 è stato pari a 1.176 milioni di euro (con un incremento del 7,8% rispetto al 2012) con un significativo contributo del margine sul Mercato dei Servizi realizzato grazie alla disponibilità e alla flessibilità del parco impianti. 

Sul portafoglio gas le azioni di revisione degli impegni di prelievo hanno consentito un ribilanciamento dei volumi, consentendoci di evitare extra costi per minori prelievi di fornitura. La prosecuzione delle azioni di miglioramento dell’efficienza operativa, dell’affidabilità e della sicurezza degli impianti ha consentito inoltre di portare significativi risparmi sui costi rispetto al 2012.

L’area Mercato nel corso del 2013 continua a focalizzare la propria attenzione sui segmenti mass market a più alto valore. In un mercato retail altamente competitivo e caratterizzato dalla crescente consapevole partecipazione dei clienti finali, la strategia attivata punta all’innovazione nell’offerta, attraverso lo sviluppo di un’ampia gamma di soluzioni “chiavi in mano“ per un uso più responsabile ed efficiente dell’energia, il così detto “New Downstream“, spostando consumi sul vettore elettrico più efficiente.

Enel Energia si conferma il primo operatore italiano sul mercato dell’energia con circa 5,1 milioni di clienti nella vendita di elettricità e 3,3 milioni di clienti su quello del gas naturale a fine 2013. Allo stesso modo Enel Servizio Elettrico si conferma il principale operatore nel Mercato della Maggior Tutela, con una customer base di 22,4 milioni di clienti al 31 dicembre 2013 (in contrazione di 1,2 milioni rispetto al 2012 a seguito della progressiva liberalizzazione del mercato).

Il miglioramento della qualità percepita dal cliente, in ambito customer service, ha portato le due società a raggiungere, per il terzo anno consecutivo, i primi due posti della classifica dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) dei migliori Contact Center del settore. Tali performance sono state raggiunte mediante la razionalizzazione dei sistemi e una gestione integrata del cliente, senza comunque rinunciare a una continua attenzione all’efficientamento interno.

La qualità rappresenta l’elemento distintivo anche nello sviluppo del segmento New Downstream. La nuova offerta, lanciata in modalità pilota sotto il marchio Enel Green Solution, ha consentito ai clienti Enel di migliorare l’efficienza delle proprie abitazioni.

Le scelte strategiche fatte e le azioni gestionali perseguite si riflettono sul risultato operativo lordo pari a 866 milioni di euro, in aumento del 42,2% rispetto al 2012 e del 54% rispetto al 2011.

Divisione Infrastrutture e Reti Italia

I buoni risultati tecnico-economici della Divisione Infrastrutture e Reti, conseguiti nel 2013, confermano la leadership di Enel nel settore della distribuzione di energia con un totale di 31,7 milioni di clienti serviti e 230 TWh distribuiti. Nell’anno trascorso, la Divisione ha conseguito ricavi per 7.698 milioni di euro e un margine operativo lordo di 4.008 milioni di euro, in aumento del 10,6% rispetto al 2012.

Il grande impegno verso l’eccellenza operativa si è tradotto in un ulteriore miglioramento della qualità del servizio che si è attestato ben al di sotto degli obiettivi fissati dall’AEEG. Il numero delle interruzioni medie per cliente è sceso da 3,7 del 2012 a 3,3 del 2013 e la durata cumulata delle interruzioni per cliente evidenzia un netto miglioramento attestandosi sui 41 minuti medi, rispetto ai 46 del 2012.

Nel 2013, Enel ha allacciato alla propria rete circa 105.000 impianti di produzione da fonte rinnovabile (1.800 MW). Gli impianti complessivamente connessi alla nostra rete raggiungono così quota 540.000 per una potenza di 25.500 MW.

In Italia, il Telegestore, il sistema automatico per la gestione dei contatori elettronici, ha eseguito oltre 7 milioni di operazioni contrattuali e più di 400 milioni di letture da remoto. In Spagna, è proseguita, con oltre 4 milioni di unità, l’installazione dei contatori elettronici. L’obiettivo è di arrivare nei prossimi anni a servire circa 13 milioni di clienti.

Nel campo delle smart grids, Enel conferma la leadership europea presiedendo l’Associazione “EDSO (European Distribution System Operators) for smart grids”, attraverso la quale contribuisce a definire i piani di implementazione dei progetti pilota. Durante il 2013, sono inoltre stati avviati diversi progetti finanziati all’interno del settimo Framework Programme della Commissione Europea, che mirano all’introduzione delle tecnologie smart grids e smart cities tra i quali evolvDSO, ADVANCED e Grid4EU.

Proseguono poi i progetti innovativi in Italia, come quello per le reti intelligenti a Isernia – supportato dall’AEEG – e i progetti del Piano Operativo Interregionale (POI) per le Regioni del Sud finanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Nell’ambito smart cities Enel ha avviato progetti in Italia, a L’Aquila, e in ambito internazionale, a Santiago del Cile, iniziative che si affiancano agli altri progetti del Gruppo Enel nel mondo (Malaga, Barcellona e Búzios in America Latina).

Con riferimento allo sviluppo della mobilità elettrica, nel 2013 sono stati firmati diversi accordi con Pubbliche Amministrazioni (Roma, Bari e Regione Umbria) e aziende private (BMW). A oggi, sul territorio nazionale si sono superate le 1.200 infrastrutture Enel di ricarica per veicoli elettrici. 

L’area di business Illuminazione Pubblica (Enel Sole) ha migliorato i già positivi risultati dell’anno precedente e ha consolidato, grazie alle evoluzioni del progetto Archilede® e all’estensione della gara CONSIP, la sua posizione di leadership in Italia, ed è cresciuta nel mercato spagnolo. In particolare, nel corso del 2013, attraverso la convenzione CONSIP “Servizio Luce 2” sono stati acquisiti in gestione circa 200.000 punti luce per un fatturato complessivo di oltre 265 milioni di euro. Il 2013 ha visto anche il consolidamento della presenza di Enel Sole in Spagna con l’aggiudicazione insieme a Endesa Ingeniería di tre contratti pluriennali di gestione integrata (Abarán, Rincón de la Victoria, Móra d’Ebre per oltre 10.000 punti luce).

Divisione Iberia e America Latina

Nel 2013, la Divisione Iberia e America Latina ha registrato un margine operativo lordo pari a 6.746 milioni di euro, con una riduzione del 6,7% rispetto al 2012. Tale diminuzione è dovuta al calo del 18,7% del margine rilevato in Spagna e in Portogallo, principalmente a seguito delle misure regolatorie e fiscali adottate nel 2012 e 2013 dal Governo spagnolo. Questo calo è tuttavia stato in parte compensato da un miglioramento dell’8,2% del margine in America Latina e da aumenti di efficienza operativa.

Gli investimenti in Spagna e in Portogallo si sono ridotti attestandosi sui 849 milioni di euro mentre sono aumentati in America Latina, raggiungendo 1.332 milioni di euro.

Effetti positivi si sono rilevati anche per quanto riguarda l’indebitamento finanziario netto, sostanzialmente per effetto dell’aumento di capitale da parte degli azionisti di minoranza di Enersis che hanno contribuito con 1.796 milioni di euro in contanti. L’operazione, che è stata completata con successo nel marzo 2013, permetterà di espandere l’attività nella regione con nuovi investimenti sia di crescita organica sia attraverso l’acquisizione di quote di minoranza.

In Spagna, oltre ai 396 milioni derivanti dall’applicazione di misure regolamentari ricorrenti dal 2012, si sono aggiunte altre misure fiscali e regolatorie approvate durante il 2013, con un impatto negativo sul margine operativo lordo per ulteriori 933 milioni di euro.

Nonostante l’effetto negativo degli ulteriori provvedimenti introdotti, il margine operativo lordo nella Penisola iberica ha subíto un calo di soli 750 milioni di euro rispetto al 2012, attestandosi a 3.253 milioni di euro. Questo è stato possibile attraverso una mirata strategia commerciale, con il lancio e il rafforzamento dei nostri prodotti e servizi a valore aggiunto, politiche di efficienza energetica, oltre alla riduzione dei costi fissi. Hanno inoltre contribuito positivamente l’aumento di produzione degli impianti idroelettrici e il miglioramento dei margini di trading di energia.

A differenza della Spagna (la cui domanda di energia elettrica nell’area peninsulare è scesa del 2,2% tra il 2013 e il 2012), i Paesi latinoamericani in cui opera la Divisione sono caratterizzati da una crescita significativa della domanda di energia elettrica: Perù (+6,6%), Cile (+4,2% nel SIC, +3,8% nel SING), Argentina (+3,6%), Brasile (+3,4%) e Colombia (+2,4%).

Le società di distribuzione della Divisione hanno raggiunto i 61.512 GWh, con aumenti in Brasile (+4,4%), Cile (+4,4%), Perù (+2,7%), Argentina (+1,3%) e Colombia (+1,0%).

Il margine operativo lordo delle attività latinoamericane è di 3.493 milioni di euro, con un incremento dell’8,2% nonostante gli effetti negativi della siccità in tutta la regione e il deprezzamento delle valute locali rispetto all’euro (che ha comportato una riduzione di 350 milioni di euro). Escludendo tale effetto, l’EBITDA sarebbe cresciuto del 18%, confermando la Regione come una piattaforma importante per la crescita.

Questa evoluzione positiva del risultato è dovuta, tra le altre cose, al riconoscimento del Governo argentino di una parte dei costi non trasferiti alla tariffa dal 2007 al settembre 2013, pari a 381 milioni di euro, e a un miglioramento della nostra attività di generazione in Cile.

Divisione Internazionale

Nel 2013, la Divisione Internazionale ha conseguito ricavi per 7.737 milioni di euro e un margine operativo lordo di 1.405 milioni di euro, raggiungendo gli obiettivi prefissati nel piano industriale nonostante un peggioramento del contesto di riferimento. L’anno appena trascorso è stato infatti caratterizzato da numerose criticità emerse nei Paesi di riferimento della Divisione, nei quali si è registrato un calo della domanda e dei prezzi dell’elettricità, un aumento della competizione sui mercati retail nonché un incremento della pressione regolatoria da parte dei Governi. Con riferimento alle attività operative, la produzione si è attestata a 63,2 TWh, in leggero calo rispetto al 2012. L’effetto di tale riduzione sul risultato economico è stato compensato da una efficace gestione operativa degli asset e dalla massimizzazione delle leve istituzionali e regolatorie. 

Da ultimo, le vendite retail sono state pari a 45,7 TWh, con una flessione rispetto all’anno precedente dovuta all’effetto congiunto delle dinamiche di sourcing in Francia e del calo della domanda in Romania e Russia.

In Slovacchia, la Divisione ha conseguito un margine operativo lordo pari a 708 milioni di euro. Si è incrementata ancora la disponibilità degli impianti nucleari che, con un load factor medio pari al 92,3%, pone Slovenské elektrárne come primo operatore mondiale di impianti a tecnologia VVER. Sempre in ambito nucleare, proseguono i lavori di costruzione delle nuove unità presso l’impianto di Mochovce. Una volta completata, anche a seguito delle modifiche introdotte per tener conto dei nuovi requisiti di sicurezza determinati con gli stress test, la centrale sarà tra gli impianti più avanzati rispetto a quelli attualmente in esercizio nel contesto europeo.

In Russia, Enel OGK-5 ha ottenuto un margine operativo lordo di 399 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente grazie all’incremento dei prezzi e alle iniziative poste in essere per ottimizzare e razionalizzare la struttura dei costi, nonostante il calo della produzione innescato dal rallentamento della domanda e dal contestuale ingresso sul mercato di nuove unità più efficienti dei concorrenti. La società di vendita RusEnergoSbyt, nella quale Enel detiene una partecipazione del 49,5%, ha proseguito la propria strategia di diversificazione del portafoglio commerciale, conseguendo un margine operativo lordo per il 2013 relativo alla quota di competenza Enel pari a circa 112 milioni di euro.

In Romania, le tre società di distribuzione hanno consolidato le attività per la modernizzazione delle reti e il miglioramento della qualità del servizio, portando i parametri di riferimento a un livello prossimo ai benchmark tipici dei paesi più avanzati, un risultato reso possibile anche dall’implementazione di iniziative infrastrutturali e gestionali mutuate dalle migliori pratiche esistenti all’interno del Gruppo Enel. Considerando anche la performance delle società di vendita di energia, il Paese ha conseguito un margine operativo lordo pari a 289 milioni di euro, in crescita del 25% rispetto all’anno precedente.

In Francia, l’uscita dall’accordo con EDF su Flamanville 3 che garantiva a Enel capacità anticipativa da vendere sul mercato, ha indotto Enel France a concentrarsi sulla ridefinizione del portafoglio commerciale. Il progressivo azzeramento di tale capacità, da completarsi gradualmente entro il 2015, ha determinato altresì l’esigenza di rivedere le fonti di approvvigionamento di energia e ridurre i costi di struttura, a difesa di margini condizionati dal calo dei prezzi di mercato e dalla crescente onerosità dei costi di sourcing. In questo modo sono state poste le basi di una struttura più flessibile, in grado di cogliere eventuali opportunità che dovessero scaturire dall’effettiva liberalizzazione del mercato.

Divisione Energie Rinnovabili

Nel corso del 2013 la Divisione Energie Rinnovabili ha continuato a perseguire una strategia di sviluppo focalizzata nei mercati emergenti caratterizzati da una ottima disponibilità di risorse naturali, elevati tassi di crescita della domanda di energia e contesti socio-economici stabili. Al contempo la Divisione ha ulteriormente consolidato la propria presenza nei mercati europei.

La capacità installata netta a fine 2013 è complessivamente pari a 8,9 GW, in crescita di 0,9 GW rispetto al 2012 (+11,0%). La produzione netta del Gruppo nel 2013 è stata pari a 29,5 TWh, con un incremento rispetto al 2012 di 4,3 TWh (+17,3%), per effetto principalmente della maggiore capacità installata. 

Le variazioni di capacità e produzione si sono riflesse in un incremento dei principali indicatori economici. I ricavi della Divisione ammontano nel 2013 a 2.827 milioni di euro, con un aumento del 4,9% rispetto al 2012; tale crescita è principalmente riconducibile ai maggiori ricavi da vendita di energia elettrica, comprensivi degli incentivi, realizzati grazie all’aumento della produzione. Il margine operativo lordo è stato pari a 1.788 milioni di euro, in crescita del 9,0% rispetto a 1.641 milioni di euro del 2012.

Nel corso dell’anno, la Divisione ha sviluppato importanti progetti.

Negli Stati Uniti è stato siglato un accordo con GE Capital, per portare al 75% la partecipazione nei parchi eolici di Chisholm View, da 235 MW di capacità, e di Prairie Rose (200 MW). Sul fronte della geotermia, è entrato in esercizio l’impianto di Cove Fort nello stato dello Utah (25 MW), mentre per quanto riguarda il settore eolico sono stati avviati i lavori per la realizzazione del parco Origin (150 MW), in Oklahoma.

In America Latina, e in particolare in Brasile negli Stati di Bahia, Pernambuco e Rio Grande do Norte, sono stati avviati i lavori di costruzione di tre nuovi parchi eolici con una capacità installata complessiva di 192 MW.

In Cile la Società ha completato e allacciato alla rete i suoi primi due parchi eolici: l’impianto di Talinay, nella regione di Coquimbo (90 MW) e l’impianto di Valle de Los Vientos, nella regione di Antofagasta (90 MW).

In Messico, sono stati avviati i lavori per la costruzione di due nuovi parchi eolici per complessivi 202 MW.

La Divisione ha inoltre consolidato nel corso dell’anno la propria presenza anche in Europa.

In Romania e Grecia, sono stati costruiti e connessi alla rete impianti fotovoltaici per 77 MW. In Grecia ESSE, la joint venture paritetica con Sharp, ha messo in esercizio ulteriori campi fotovoltaici per 15 MW.

In Italia, la presenza della Divisione si è consolidata, grazie all’entrata in esercizio di due nuovi impianti fotovoltaici a Serre Persano, in provincia di Salerno, con una capacità installata complessiva di 21 MW. In Sardegna, è stato avviato un progetto che prevede la riconversione di un ex zuccherificio Eridania in una centrale di produzione da 50 MW: l’iniziativa si colloca in un piano di sviluppo più ampio, dedicato al settore della biomassa a filiera corta in Italia.

Infine, in Sudafrica, nell’ambito della gara sulle energie rinnovabili promossa dal Governo, la Divisione si è aggiudicata il diritto di concludere contratti per la fornitura di energia con l’utility sudafricana Eskom per complessivi 513 MW, di cui 314 MW di progetti fotovoltaici e 199 MW di progetti eolici. Gli impianti fotovoltaici utilizzeranno i pannelli fotovoltaici a film sottile prodotti dalla fabbrica di Catania 3Sun , la joint venture paritetica tra Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics. L’entrata in esercizio degli impianti è prevista nel 2016. Questo importante risultato posiziona Enel Green Power tra i principali player di questo Paese nelle energie rinnovabili e apre inoltre la strada a possibili future opportunità di sviluppo per il Gruppo Enel.

Funzione Upstream Gas

Il 2013 è stato caratterizzato dalla vendita a Itera (Gruppo Rosneft) della partecipazione di Enel in SeverEnergia, uno dei più importanti giacimenti di gas in Russia, per un controvalore di 1,8 miliardi di dollari.

Questa vendita, che ha portato una plusvalenza di circa 1 miliardo di euro, e la contestuale firma di un contratto di fornitura di gas a lungo termine per le centrali di Enel OGK-5 a condizioni particolarmente vantaggiose, hanno confermato il valore e il vantaggio competitivo che una presenza selettiva e focalizzata nel settore upstream porta al Gruppo nel suo complesso.

Le attività di Enel proseguono in Algeria, dove il progetto Isarene è in corso di sviluppo, con l’inizio della produzione atteso per la fine del 2017 e un plateau di circa 3,5 miliardi di metri cubi, e con l’entrata nel secondo periodo esplorativo del progetto South East Illizi a valle delle due scoperte fatte nel primo periodo.

Ottimi risultati si sono ottenuti anche in Italia, dove Enel ha completato una indagine sismica e identificato a oggi un totale di quattro prospetti esplorativi che verranno perforati nei prossimi due anni, e ampliato il proprio portafoglio attraverso la presentazione di nuove istanze di permessi di ricerca.

Divisione Ingegneria e Ricerca

Nel corso del 2013, la Divisione Ingegneria e Ricerca è stata impegnata nel riammodernamento degli impianti convenzionali e nucleari del Gruppo e nelle attività di supervisione della sicurezza e della performance degli asset nucleari di Endesa e Slovenské elektrárne.

L’unità di Ricerca, nello specifico, ha proseguito nello svolgimento dei programmi di Ricerca Strategica del Gruppo.

In Italia, presso la centrale di Brindisi, è stato completato il rifacimento delle strutture portuali. Presso lo stesso sito è in corso la realizzazione di un parco carbone coperto.

In Sicilia, presso il sito di Porto Empedocle sono iniziate le attività di parziale conversione della centrale esistente da olio combustibile in turbogas. Inoltre, sono state avviate le attività per la realizzazione del terminale di rigassificazione all’interno dell’area portuale.

In Russia, presso la centrale Reftinskaya, è stato completato il più grande impianto al mondo di movimentazione e stoccaggio delle ceneri a secco (DARS) ed è stato ultimato l’intervento di ambientalizzazione e revamping sul primo dei 10 gruppi della centrale. Sono inoltre in corso le attività per l’ambientalizzazione degli altri gruppi.

In Spagna è stato realizzato lo studio di fattibilità per l’ambientalizzazione e l’estensione della vita utile dell’impianto a carbone di Litoral. In Sud America, la Divisione ha collaborato con Endesa alla realizzazione dello studio di fattibilità dei nuovi impianti a carbone.

Per quanto riguarda l’area Nucleare, l’attività di monitoraggio dell’unità di Nuclear Safety Oversight (NSO) è stata rinforzata attraverso una maggiore integrazione con le unità di esercizio degli impianti nucleari del Gruppo e grazie alla condivisione delle best practice con i principali operatori del settore.

Presso gli impianti nucleari in Slovacchia e in Spagna sono state avviate le attività di ingegneria volte a supportare l’implementazione delle misure di miglioramento individuate durante gli stress test. Infine è stato ulteriormente rafforzato il team impegnato nelle attività di ingegneria e costruzione delle due unità 3 e 4 dell’impianto nucleare di Mochovce.

Nell’ambito dei sistemi di generazione da fonti rinnovabili, l’unità Ricerca è stata impegnata nello studio e nella sperimentazione di nuove tecnologie e soluzioni per migliorare l’integrazione in rete dell’energia prodotta da impianti di generazione distribuita. A completamento di tale obiettivo, è proseguito l’impegno nello studio dei sistemi di accumulo di nuova generazione, finalizzato a ottimizzare gli investimenti e i flussi energetici sulle reti.

Infine, è proseguito lo sviluppo di soluzioni per l’efficienza energetica e i servizi a valore aggiunto per le utenze distribuite, i distretti industriali e il segmento residenziale.

Previsioni

Le priorità strategiche fissate per il Gruppo nel periodo di piano 2014-2018 rispondono al cambiamento atteso dagli scenari di riferimento sia macroeconomici sia del settore energetico. In particolare, i primi continueranno a essere caratterizzati da due velocità: da una parte i Paesi europei che escono lentamente dalla crisi e dall’altra i Paesi emergenti, in particolare quelli dell’America Latina, che confermano tassi di crescita della domanda di energia elettrica ancora elevati. 

In tale contesto Enel prevede che le principali linee guida dell’evoluzione dei suddetti scenari saranno le seguenti: (i) i mercati emergenti continueranno a guidare i processi di crescita mondiali; (ii) l’innovazione tecnologica costituirà uno degli elementi rilevanti nell’evoluzione delle tendenze nel settore energetico; (iii) il cliente finale sarà sempre più “consapevole” sia dal punto di vista tecnologico sia dal punto di vista ambientale; (iv) i sistemi regolatori si focalizzeranno sempre di più sulle tematiche ambientali e i costi di sistema.

Nel piano strategico, il Gruppo conferma il ruolo sempre più rilevante dei mercati emergenti, con una politica di investimenti mirata al consolidamento della sua posizione e alla semplificazione della struttura societaria; il settore delle rinnovabili vedrà un importante profilo di crescita con un’attenta selezione delle opportunità di investimento a elevata profittabilità. Un ulteriore fronte di azione è costituito dal mercato retail, dall’efficienza energetica e in generale dai servizi a valore aggiunto, settore in cui si evidenziano robuste opportunità di crescita; in tale ambito, così come in quello delle smart grids, Enel intende consolidare una posizione di leadership facendo leva sul fondamentale pilastro dell’innovazione tecnologica e su un portafoglio ben bilanciato per diversificazione geografica e tecnologica che garantisce una solida piattaforma su cui basare la futura crescita.

Il Gruppo mantiene, inoltre, una priorità assoluta sull’obiettivo di riduzione del debito e sulla generazione dei flussi di cassa. È proprio sul fronte della massimizzazione dei flussi di cassa che opera il piano di ottimizzazione dei costi operativi, avviato durante il 2013, che ha già consentito l’individuazione di significative opportunità di efficienza con risultati ben superiori alle attese e che continueranno a essere perseguite nei prossimi anni con particolare focalizzazione sui business dei mercati maturi.

L’Amministratore Delegato

Fulvio Conti

Fulvio Conti