Prevedibile evoluzione della gestione

Le priorità strategiche fissate per il Gruppo nel periodo di piano 2014-2018 rispondono al cambiamento atteso dagli scenari di riferimento sia macroeconomici sia del settore energetico. In particolare, i primi continueranno a essere caratterizzati da due velocità: da una parte i Paesi europei che escono lentamente dalla crisi e dall’altra i Paesi emergenti, in particolare quelli dell’America Latina, che confermano tassi di crescita della domanda di energia elettrica ancora elevati. In tale contesto Enel prevede che le principali linee guida dell’evoluzione dei suddetti scenari saranno le seguenti: (i) i mercati emergenti continueranno a guidare i processi di crescita mondiali; (ii) l’innovazione tecnologica costituirà uno degli elementi rilevanti nell’evoluzione delle tendenze nel settore energetico; (iii) il cliente finale sarà sempre più “consapevole” sia dal punto di vista tecnologico sia dal punto di vista ambientale; (iv) i sistemi regolatori si focalizzeranno sempre di più sulle tematiche ambientali e i costi di sistema.

Nel piano strategico, il Gruppo conferma il ruolo sempre più rilevante dei mercati emergenti, con una politica di investimenti mirata al consolidamento della sua posizione e alla semplificazione della struttura societaria; il settore delle rinnovabili vedrà un importante profilo di crescita con un’attenta selezione delle opportunità di investimento a elevata profittabilità. Un ulteriore fronte di azione è costituito dal mercato retail, dall’efficienza energetica e in generale dai servizi a valore aggiunto, settore in cui si evidenziano robuste opportunità di crescita; in tale ambito, così come in quello delle smart grids, Enel intende consolidare una posizione di leadership facendo leva sul fondamentale pilastro dell’innovazione tecnologica e su un portafoglio ben bilanciato per diversificazione geografica e tecnologica che garantisce una solida piattaforma su cui basare la futura crescita.

Il Gruppo mantiene, inoltre, una priorità assoluta sull’obiettivo di riduzione del debito e sulla generazione dei flussi di cassa. È proprio sul fronte della massimizzazione dei flussi di cassa che opera il piano di ottimizzazione dei costi operativi, avviato durante il 2013, che ha già consentito l’individuazione di significative opportunità di efficienza con risultati ben superiori alle attese e che continueranno a essere perseguite nei prossimi anni con particolare focalizzazione sui business dei mercati maturi.

Nel periodo 2014-2018, il Gruppo prevede di generare circa 50 miliardi di euro di flussi di cassa operativi (al netto degli oneri finanziari e della fiscalità), utilizzati per dare seguito a un piano di investimenti lordi di 28,6 miliardi di euro ed erogare dividendi per 11,6 miliardi di euro. La cassa residua disponibile, pari a circa 10 miliardi di euro, unitamente agli incassi derivanti dal piano di dismissioni per un importo previsto di oltre 4 miliardi di euro, verrà destinata alla riduzione dell’indebitamento, all’acquisto di interessenze minoritarie in società controllate, sempre nell’ottica di semplificazione della struttura societaria del Gruppo, e al miglioramento graduale della politica dei dividendi.

Tutto ciò si concretizza negli obiettivi economico-finanziari contenuti nel Piano Industriale 2014-2018:

Miliardi di euro   
 2014 2016 2018 
Margine operativo lordo  circa 15,5  circa 16,5  circa 18 
Risultato netto del Gruppo  circa 3  circa 3,7  circa 4,5 
Indebitamento finanziario netto  circa 37  circa 39  circa 36